La trasmissione dell’impulso
nervoso
L’equilibrio di questa
situazione si verifica grazie allo spostamento ,dal liquido esterno alla
cellula alla cellula, o viceversa, degli ioni contro il loro gradiente di
concentrazione. I -70 mV sono la differenza di carica tra esterno ed interno,
viene anche chiamata potenziale di membrana e rappresenta il potenziale a
riposo del neurone.
Mentre un impulso arriva nel
primo tratto dell’assone l’equilibrio tra gli ioni viene alterato; gli ioni Na+
raggiungono il citoplasma in grandi quantità modificando lo strato elettrico
interno fino al valore di +30 mV (potenziale d’azione)
Questa operazione impiega
pochissime frazioni di secondo per svolgersi, ed è una catena: subito dopo la
prima viene modificato lo strato elettrico della seconda zona dell’assone, così
via fino alla fine del filamento.
I bottoni sinaptici sono le
parti finali dell’assone. Prendono il nome dalle sinapsi: strutture che
consentono la trasmissione di un impulso nervoso tra due neuroni, grazie all’aiuto
di messaggeri di tipo chimico.
L’ingresso del neurotrasmettitore
all’interno del neurone riceventi è permesso grazie a dei specifici recettori complementari
ai neurotrasmettitori. Con l’ingresso di queste sostanze nel neurone si
verifica un nuovo potenziale d’azione.
Completato il suo compito il
neurotrasmettitore viene espulso grazie a particolari enzimi oppure riassorbito
dalla membrana del neurone per un riutilizzo futuro.
Il nodo di Ranvier è l’unico
piccolo spazio in cui si possono verificare passaggi di ioni tra le fibre
nervose.
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